Sputnik

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MARIACHIARA  NOVATI

Da piccola desideravo un gatto, ma fino a quando non ho avuto una casa mia non ho avuto la possibilità di averlo. Per 28 anni ho avuto un gatto, un persiano prima, Topesio e un Maine Coon dopo, Portos.

Quando Portos è morto e sono rimasta sola, ho deciso che non avrei mai più voluto avere un gatto, troppo il dolore, troppo grande il vuoto lasciato.

Ma probabilmente io non posso esistere senza la mia controparte felina, così a gennaio del 2017 ho cominciato a cercare un gatto speciale.

 

Sapevo che lo volevo affettuoso, coccolone, docile e che potesse innamorarsi di me come io mi sarei innamorata di lui, tutte doti non sempre presente nei felini, di certo non tutte insieme.

Ho fatto ricerche in Internet, ormai ci si trova tutto, e alla fine ho scoperto il Kurilian Bobtail, il gatto con la coda a pompon e le zampe posteriori più lunghe.

In Italia non ci sono molti allevamenti e nessuno a fine gennaio aveva un cucciolo disponibile e io non volevo vedere quelli già assegnati ad altri, così ho deciso di aspettare che uno degli allevamenti avesse una cucciolata.

Intanto ho continuato a documentarmi e tutto quello che leggevo mi incuriosiva sempre di più: i Kurilian sono gattoni che arrivano dalla Russia, sono affettuosi e docili come cani, affezionati al padrone, insomma sembravano avere quello che cercavo nel mio nuovo amico.

È stata una domenica di gennaio che mio marito ha detto: “andiamo a vedere i gatti al monastero” e con l’approvazione dei monaci siamo partiti per vedere dal vivo i gattoni. Sì, perché uno degli allevamenti è in un monastero di monaci ortodossi russi.

Ed è stato proprio quel giorno che abbiamo incontrato padre Ioannikio che ci ha fatto conoscere i Kurilian Bobtail che vivono con lui e i monaci vicino a Asti.

Lui che ci ha proposto di adottare un piccolo gatto bianco e nero con la coda a pompon che stava in Russia in attesa di una casa.

È stato subito amore a prima vista e sabato 11 febbraio 2017 Sputnik è entrato a far parte della famiglia e ogni giorno lui mi rende felice perché tutto quello che dicono e scrivono su questi gatti è vero!

Sputnik, dopo un paio di giorni di adattamento, il viaggio dalla Russia ad Asti e poi a Milano lo aveva un po’ stancato, si è subito ambientato in tutta la casa, tranne che in cucina dove proprio non è voluto entrare se non dopo un mese, mentre il letto è diventata la sua cuccia, infatti di solito dorme appiccicato a me o a mio marito, anche se ultimamente sente la primavera e le temperature più miti lo spingono a sdraiarsi sul tappeto della camera.

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 È davvero molto affettuoso, adora buttarsi ai nostri piedi, nel vero senso del termine, e farsi coccolare, mettendosi a pancia in su. Non è per niente comune tra i gatti farsi grattare la pancia, ma Sputnik adora essere pastrugnato e anche spazzolato! Ama molto essere al centro dell’attenzione, ma capisce se non abbiamo tempo e non protesta se lo lasciamo a casa per uscire.

Ci hanno dato un guinzaglio per portarlo in giro, ma la prima volta che ho provato a metterglielo ha fatto il finto morto, così ho rinunciato!

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Gli piace da pazzi rincorrere ogni tipo di pallina, ma quelle di carta sono le sue preferite, perché le può prendere in bocca e portarsele in giro oppure riportarle a noi che dobbiamo tirargliele così lui le può rincorrere per tutta la casa.

Le mosche sono le sue prede favorite, anche se sono certa che piccioni e altri uccelli sarebbero di suo gradimento, motivo per cui i terrazzi sono stati blindati con le zanzariere, onde evitare di trovarlo otto piani più giù… 

Gli abbiamo comprato ogni sorta di giocattoli, una bellissima lettiera coperta che usa con grande abilità, scavando come se dovesse cercare il petrolio e una fantastica fontanella con il riciclo per l’acqua che si ostina ad ignorare, preferendo bere direttamente dal bidet. Quando vuole bere si mette davanti alla porta del bagno ed esprime il suo desiderio con chiari e potenti miagolii.

Anche il water è stato di suo interesse finché non ci è finito dentro e ha capito che non era il caso di farsi il bagno tutte le mattine! Questa estate gli compreremo una piscinetta da mettere sul bacone per vedere se davvero gli piace l’acqua!!

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È uno spasso, perché pur essendo un gatto a volte sembra un coniglietto, a causa della coda corta e delle zampe lunghe, salta come un gatto, ma ha un modo diverso di muoversi, prima di lanciarsi per catturare la pallina/preda, si carica come una molla, sculetta, agitando il pompon e poi parte a razzo. Di sicuro sarebbe un grande cacciatore, se non dovesse vivere in un appartamento, ma comunque sembra contento della sistemazione.